INDUSTRIA 4.0: NUOVA SABATINI, CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO, SUPER E IPER AMMORTAMENTO… PARLIAMONE UN PO’

Chi è imprenditore non può fare a meno di notare che, ultimamente, questi termini sono entrati a far parte del vocabolario quotidiano di chi, come politici e specialisti, promuove e incentiva l’Industria 4.0.

Per chi ne vuole sapere di più, a questo punto, si fa strada la domanda delle domande: chiedo a uno studio di consulenza specialistico di informarmi dettagliatamente sui fatti… O scrivo semplicemente “Industria 4.0” su Google!?

Nel 99% dei casi la risposta è scontata: “Lo studio di consulenza costa… A volte anche troppo… E non fanno altro che cercare su Internet quello che potrei cercare anche io! Allora lo faccio da solo!”

E allora via… Digitiamo “Industria 4.0” o “Nuova Sabatini” o “Iper Ammortamento” nella barra di ricerca e… BAM!!!
Milioni di pagine e di link… Video su youtube dove ognuno spiega “A modo suo!” quello che vogliamo sapere… Articoli su articoli che raccontano quanto sia bello e conveniente… Rivolgersi ad uno studio per saperne di più!!! E allora potevo farlo subito!

Quello che interessa a noi sono i NUMERI… I fatti veri e propri… QUANTO DEVO SPENDERE PER ADERIRE??? QUANTO E’ IL VERO RISPARMIO??? QUANDO POSSO CHIEDERE QUESTI CONTRIBUTI???

Proviamo allora a spendere 2 parole per spiegare ognuna di queste soluzioni

NUOVA SABATINI:

La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.
E rivolta alle PMI e sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca.

COSA FINANZIA

  • I beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni” ovvero spese classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, come declamati nel principio contabile n.16 dell’OIC (Organismo italiano di contabilità), nonché a software e tecnologie digitali.  Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”
  • Gli investimenti devono soddisfare i seguenti requisiti:
    • autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito
    • correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.

COME FUNZIONA

La Nuova Sabatini prevede necessariamente l’adesione a un finanziamento o liesing.
Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

-di durata non superiore a 5 anni
-di importo compreso tra 20.000 euro e 2 milioni di euro
-interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili

Il contributo del Ministero dello sviluppo economico è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

2,75% per gli investimenti ordinari;
3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”).

I beni materiali e immateriali rientranti tra gli investimenti c.d. “industria 4.0” che possono beneficiare del contributo maggiorato del 30% previsto dalla legge 232 dell’11 dicembre 2016 (legge di bilancio 2017), sono individuati all’interno degli allegati 6/A e 6/B alla circolare 15 febbraio 2017 n.14036 e s.s.mm.ii.

Per tutte le informazioni necessarie vi invito a visitare il sito del ministero dello Sviluppo Economico:

http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/beni-strumentali-nuova-sabatini

 

CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO o BANDO VOUCHER DIGITALIZZAZIONE PMI:

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito, con il Decreto 24 ottobre 2017, le modalità e i termini di presentazione delle domande per l’assegnazione e l’erogazione del contributo tramite voucher alle micro, piccole e medie imprese per la digitalizzazione dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico e indicato la ripartizione regionale delle risorse finanziarie tra le regioni nel cui territorio devono essere ubicate le unità produttive delle imprese beneficiarie.

Il voucher è utilizzabile per l’acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di:

– migliorare l’efficienza aziendale;
– modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro;
– sviluppare soluzioni di e-commerce;
– fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare;
– realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo ICT.

Gli acquisti devono essere effettuati successivamente alla assegnazione del Voucher.

ATTIVITÀ E SPESE AMMISSIBILI

a) MIGLIORAMENTO DELL’EFFICIENZA AZIENDALE. Spese per l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati alla digitalizzazione dei processi aziendali.
b) MODERNIZZAZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO, TALE DA FAVORIRE L’UTILIZZO DI STRUMENTI TECNOLOGICI E FORME DI FLESSIBILITA’, TRA CUI IL TELELAVORO. Spese per l’acquisto di hardware, software e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati alla modernizzazione dell’organizzazione del lavoro (flessibilità del lavoro/telelavoro).
c) SVILUPPO DI SOLUZIONI E-COMMERCE . Spese per l’acquisto di hardware, software, inclusi software specifici per la gestione delle transazioni on-line e per i sistemi di sicurezza della connessione di rete, e servizi di consulenza specialistica strettamente finalizzati allo sviluppo di soluzioni di e-commerce.
d) CONNETTIVITA’ A BANDA LARGA E ULTRALARGA . Sono ritenute ammissibili (purché coerenti ai precedenti ambiti di attività: a, b, c) le spese di attivazione del servizio sostenute una tantum, con esclusivo riferimento ai costi di realizzazione delle opere infrastrutturali e tecniche, quali lavori di fornitura, posa, attestazione, collaudo dei cavi, e ai costi di dotazione e installazione degli apparati necessari alla connettività a banda larga e ultralarga.
e) IL COLLEGAMENTO ALLA RETE INTERNET MEDIANTE LA TECNOLOGIA SATELLITARE, attraverso l’acquisto e l’attivazione di decoder e parabole, nelle aree dove le condizioni geomorfologiche non consentano l’accesso a soluzioni adeguate attraverso le reti terrestri o laddove gli interventi infrastrutturali risultino scarsamente sostenibili economicamente o non realizzabili (e). Sono ritenute ammissibili (purché coerenti ai precedenti ambiti di attività: a, b, c) le spese relative all’acquisto e all’attivazione di decoder e parabole per il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare.
f) LA FORMAZIONE QUALIFICATA, NEL CAMPO ICT, DEL PERSONALE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE (f). Sono ritenute ammissibili (purché coerenti ai precedenti ambiti di attività: a, b, c, d, e) le spese per la partecipazione a corsi e per l’acquisizione di servizi di formazione qualificata. Gli interventi formativi dovranno essere rivolti al personale delle imprese beneficiarie (titolari, legali rappresentanti, amministratori, soci, dipendenti) risultante dal registro delle imprese o dal libro unico del lavoro.

COME FUNZIONA

Con decreto direttoriale 24 ottobre 2017 sono state definite le modalità e i termini di presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni. Le domande potranno essere presentate dalle imprese, esclusivamente tramite la procedura informatica che sarà resa disponibile in questa sezione, a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018. Già dal 15 gennaio 2018 sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda. Per l’accesso è richiesto il possesso della Carta nazionale dei servizi e di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e la sua registrazione nel Registro delle imprese.

Entro 30 giorni dalla chiusura dello sportello il Ministero adotterà un provvedimento cumulativo di prenotazione del Voucher, su base regionale, contenente l’indicazione delle imprese e dell’importo dell’agevolazione prenotata.

Nel caso in cui l’importo complessivo dei Voucher concedibili sia superiore all’ammontare delle risorse disponibili (100 milioni di euro), il Ministero procede al riparto delle risorse in proporzione al fabbisogno derivante dalla concessione del Voucher da assegnare a ciascuna impresa beneficiaria. Tutte le imprese ammissibili alle agevolazioni concorrono al riparto, senza alcuna priorità connessa al momento della presentazione della domanda.
Ai fini dell’assegnazione definitiva e dell’erogazione del Voucher, l’impresa iscritta nel provvedimento cumulativo di prenotazione deve presentare, entro 30 giorni dalla data di ultimazione delle spese e sempre tramite l’apposita procedura informatica, la richiesta di erogazione, allegando, tra l’altro, i titoli di spesa.
Dopo aver effettuato le verifiche istruttorie previste, il Ministero determina con proprio provvedimento l’importo del Voucher da erogare in relazione ai titoli di spesa risultati ammissibili.

SUPER AMMORTAMENTO

La Legge di Bilancio 2017 ha prorogato la maggiorazione percentuale del 40% del costo fiscalmente riconosciuto dei beni strumentali nuovi, grazie al quale è possibile imputare nel periodo d’imposta quote di ammortamento e di canoni di locazione più elevati. Sono agevolati gli acquisti di beni strumentali nuovi, ad eccezione dei veicoli e degli altri mezzi di trasporto a deduzione limitata di cui all’art. 164 comma 1 lett. b) e b-bis) del TUIR,  effettuati:

  • entro il 31.12.2017;
  • entro il 30.06.2018 purché entro il 31.12.2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione.

Al fine di poter usufruire di queste maggiorazioni l’impresa deve produrre una dichiarazione del legale rappresentante,  o una perizia tecnica giurata rilasciata da un periodo iscritto all’albo (se il costo di acquisizione è superiore a 500mila Euro), in cui si attesta che:

  • il bene possiede le caratteristiche tali da includerlo nell’Allegato A e/o B;
  • il bene è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o della rete di fornitura.

IPER AMMORTAMENTO

La Legge di Bilancio 2017 ha potenziato questo strumento agevolativo prevedendo che il costo di acquisto sia maggiorato del 150% per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi, per i beni funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in chiave Industria 4.0. Per i soggetti che beneficiano di quest’ultima maggiorazione (150%) e che nello stesso periodo d’imposta effettuano investimenti in beni immateriali strumentali, inclusi nell’Allegato B della presente disposizione, il costo di acquisizione di detti beni è maggiorato del 40%.

 

L’Agenzia delle Entrate il 30 marzo 2017 ha pubblicato la Circolare n.4/E su super ammortamento e iper ammortamento. 

Alcuni chiarimenti sono forniti anche nella Circolare n.7/E sulle risposte ai quesiti posti dai CAF

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